Parrocchia della Trasfigurazione di N.S.G.C.

 

IL PRESEPIO

NELL’ ANNO PASTORALE 2009-2010

 

“Come sapete, è stato deciso che la verifica dell’anno pastorale 2009-2010 affronti due argomenti: l’Eucarestia domenicale e la testimonianza della carità. L’Eucarestia domenicale è ancora, grazie a Dio, un appuntamento settimanale di fede e di preghiera partecipato; da esso scaturisce l’impegno di carità nelle diverse forme ed espressioni. Eucaristia e testimonianza della carità sono dunque due pilastri imprescindibili di una vita cristiana coerente e dunque della pastorale ordinaria”. (Cardinale Vallini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma)

 

 

Il presepio di quest’anno è stato disegnato e completato dai ragazzi preadolescenti del primo anno (coloro che hanno fatto la Prima comunione nella Pasqua del 2009), e dai loro catechisti. 

Essi hanno scelto,in una versione libera ma accurata, i tre splendidi mosaici, della basilica di san Vitale a Ravenna perche possano essere una icona o simbolo unificante per tutta la comunità parrocchiale.

 

Le tre icone ( mosaici) infatti sono meravigliosamente unificate dalla invocazione ( o epiclesi) che si trova nella Preghiera Eucaristica Prima o Canone romano :

·          

·        Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno,

·         come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto,

·        il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,

·        e l'oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote”.

·         A sinistra: vediamo la rappresentazione del sacrificio di Abele e della oblazione di Melchisedech Re - sacerdote, che offre pane e vino a Dio altissimo.

 

·         A destra: vediamo la rappresentazione della teofania di Mamre, il banchetto offerto da Abramo al Signore e il sacrificio di Isacco.

·         Al centro è collocata la Natività: il mistero dell’Incarnazione è infatti intimamente legato al mistero della Croce. Nella Carne del Figlio di Dio, nato dalla vergine Maria e crocifisso per noi trovano compimento i sacrifici  di Abele, Melchisedech, e di Abramo. Essi erano solo simboli o figure dell’unico eterno sacrificio di Cristo, il quale una volta per sempre e una volta per tutte ha offerto al Padre se stesso, sull’altare della Croce, per la salvezza di tutti gli uomini.

 

·         In alto sovrasta la croce cosmica, come simbolo della Parusia, o della seconda venuta di Cristo nella Gloria. Ogni Domenica,nell’assemblea eucaristica la Chiesa canta la lode del giorno del Signore: “Splende nel giorno ottavo, l’era nuova del mondo, consacrata da Cristo, primizia dei risorti”. “O giorno primo ed ultimo, giorno radioso e splendido del trionfo di Cristo”.

 

  

 

A cura delle catechiste Mirella e Giulia, di don Renzo

dei preadolescenti del primo anno  e dei loro genitori